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Gestire gli articoli "mancanti" con lean production e SAPICS™

27 dicembre 2018
Tags: SAPICS™

La Lean production e la gestione del magazzino possono essere la via da seguire per governare i “mancanti” e incrementare l’efficienza produttiva, consentendo all’azienda di attivare quel “miglioramento incrementale continuo” più che mai necessario. Vediamo perché.

1. Non più una scelta ma una necessità
Consegnare al cliente quello che ha richiesto (what), nella quantità ordinata (how much), alla data richiesta (when) e dove è stato richiesto (where) è diventato un obbligo per tutti, in particolare da quando alcuni leader di mercato hanno esasperato questo concetto non solo in termini di puntualità ma anche riducendo drasticamente i tempi di evasione.

Oggi il cliente si aspetta che le consegne siano sempre più veloci e la puntualità è data spesso come un elemento scontato (order qualifier). In ambito B2B, inoltre, con la stretta integrazione che caratterizza le supply chains, un ritardo può ripercuotersi lungo l’intera catena e dare luogo a costi non accettabili.

L’ulteriore elemento che va evidenziato è l’elevata dinamicità dell’ambiente. Questo significa che le regole devono adattarsi velocemente a situazioni nuove per mantenere le promesse che si fanno.

2. Come fare?
Un approccio che si dimostra efficace è quello, suggerito dalla lean production, di introdurre una mentalità di miglioramento continuo incrementale.

Il miglioramento è continuo se è sempre presente e distribuito ovunque in azienda; è incrementale se alle rivoluzioni si preferiscono piccoli passi che permettono all’organizzazione un minimo di adattamento. A volte però I piccoli passi non bastano: se ci si ferma e si attende troppo tempo per intervenire arriva il momento in cui, se si vuole sopravvivere, sono necessari interventi drastici estremamente rischiosi.

3. Come iniziare? Da dove partire?
Una situazione tipica che impatta sull’affidabilità delle consegne è quella legata alla gestione dei mancanti e all’efficienza. Consideriamo, ad esempio, una situazione aziendale caratterizzata da linee di montaggio. Se queste sono spesso afflitte da shortage di materiali, è molto probabile che non si riesca a mantenere le promesse fatte al cliente. Se poi l’efficienza non è ottimizzata, è possibile che i tempi si evasione siano più lunghi di quanto potrebbero essere il che rappresenta un punto di debolezza nei confronti della concorrenza.

Si deve allora agire per introdurre contemporaneamente dei miglioramenti continui volti alla riduzione degli shortage e all’aumento dell’efficienza.
Una via possibile è quella di avviare un progetto che introduca l’orientamento al cambiamento incrementale e lo sostenga nel tempo. Si può agire su due fronti.

Il primo fronte è quello di avviare le 5S Lean della lean production in una delle linee di montaggio per favorire un ambiente di lavoro idoneo al cambiamento e strutturato per fare emergere in modo evidente gli sprechi e le attività di valore. L’obiettivo è di razionalizzare l’attività di montaggio e recuperare efficienza e mentalità al miglioramento continuo. Questo progetto va inquadrato all’interno di uno più ampio ed è parte di un ciclo PDCA che, nel medio termine, mira ad estendere i miglioramenti ottenuti su una linea anche sulle altre linee. E’ un possibile punto di partenza cha poi, nel tempo e con l’appoggio di tutti, può portare verso la filosofia lean production in tutti gli ambiti in cui sia applicabile con efficienze ed efficacia.

L’altro fronte, parallelo, è quello di intervenire sul governo dei materiali. Fare questo significa analizzare i materiali, definire delle famiglie omogenee per modalità di gestione dei fabbisogni, identificare le cause radice dei mancanti (ad esempio, problemi di approvvigionamento, problemi di qualità, ritardi negli ordini emessi, ecc.). Poi sarà possibile adeguare anche il sistema ERP per strutturare logiche e modalità di gestione delle informazioni adeguate agli scopi. Noi chiamiamo questo approccio sAPics™ dato che mette in stretta relazione le best practices APICS con gli interventi in SAP (il sistema ERP più diffuso al mondo).

4. Prerequisiti essenziali
Ci sono alcuni prerequisiti essenziali per un esito positivo dell’iniziativa:

Come per qualunque cambiamento è necessario che la Direzione aziendale sostenga nei fatti il cambiamento.
È fondamentale che tutte le persone dell’organizzazione siano, magari in tempi e modi differenti, coinvolte e partecipino al cambiamento mediante il coinvolgimento in iniziative di formazione e di condivisione degli obiettivi ai vari livelli.
Si deve essere in grado di misurare il cambiamento: per dire che si sta migliorando è necessario sapere da dove si parte e capire dove si arriva. Solo introducendo delle metriche direttamente connesse con quello che si sta cambiando sarà possibile evidenziare i passi in avanti fatti e dimostrare che è la direzione giusta. Spesso “quello che si sta cambiando” sono i processi aziendali (materiali, informazioni, denaro) che vanno quindi descritti e correlati adeguatamente alle metriche.
Un mix composto dalle best practices APICS, interventi basici di matrice lean production, identificazione di metriche e processi e adattamento dell’ERP, con l’adeguato supporto organizzativo, può essere la strada giusta per rispondere al cliente.

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Scritto da Paolo Albertin

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