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Il DDMRP non è solo un incredibile strumento di planning, ma un investimento in welfare aziendale

3 marzo 2020
Tags: DDMRP demand driven MRP supply chain

Si sta via via diffondendo la conoscenza del DDMRP come strumento di planning, grazie alla facilità d’uso e per il contributo che da al raggiungimento degli obiettivi della supply chain. Al tempo stesso però il DDMRP, inserendosi nelle attività giornaliere di planner e buyer migliora la qualità del lavoro di quanti svolgono queste attività.

 

Qual è il parere e cosa pensano buyer e planner del DDMRP?

Da una maggior stabilità dell’attività alla chiarezza delle priorità da svolgere alla percezione di una maggior sensazione di controllo delle operazioni da svolgere… vediamo nel dettaglio nell’articolo che segue questo argomento.

 

L'aumento dei casi aziendali di successo dove è stato applicato DDMRP stanno aumentando esponenzialmente.

La soluzione DDMRP, promette una drastica riduzione del magazzino e dei costi con allo stesso tempo un aumento del livello di servizio. Non serve essere o essere stati dei planner per comprendere che quanto detto è contro intuitivo, ma allo stesso tempo una sfida che viene affrontata nel quotidiano da molti professionisti.

 

Se state pensando che tutto questo suona come una missione impossibile, vi diamo ragione, perché anche noi all'inizio avevamo lo stesso pensiero. Ma nella realtà non è così impossibile.

 

Anche se siamo all'anno 0, soprattutto in Italia, le applicazioni che portano evidenze inconfutabili iniziano ad essere molteplici [vedi casi Michelin e Izar].
L'aspetto più interessante di tutto questo è che i tre benefici sopra indicati non saranno gli unici, ma è presente un 4° beneficio

 

La maggior parte delle persone spende più del 50% della loro vita lavorando. Se quel tempo lo viviamo stressati e infelici, abbiamo buttato metà della nostra vita.
Possiamo prendere come esempio, un planner in una qualsiasi azienda multinazionale che opera in mercato volatile (ormai quelli che non lo sono si contano sulle dita di una mano). La supply chain in cui opera utilizza l'MRP alimentato da previsioni e tutti i processi sono codificati nell'ERP aziendale, ma questo sicuramente non lo aiuta, soprattutto se nella stessa azienda esiste una guerra tra dipartimenti in stile Risiko e ad ogni mossa sbagliata uno si scaglia contro l'altro. La prima partita potrebbe essere proprio, produzione contro vendite.

 

La causa a volte è proprio l'MRP e il bullwhip effect (effetto frusta) che genera nella generazione degli ordini da valle a monte. Ma nella famosa guerra di cui parlavamo, quelli che escono più spesso perdenti sono i planner, colpevoli, qualsiasi cosa abbiano fatto, di aver compromesso delle efficienze aziendali. La mentalità a silos, alimentata dall'MRP, porta ad una vita aziendale poco piacevole e performance migliorabili. Questi conflitti, frequenti cambi di quantità negli ordini, il direttore finanziario che pressa per ridurre i livelli di stock, le vendite che chiamano perché ci sono degli stockout e le previsioni sballate contribuiscono a generare la cosiddetta distribuzione bi-modale, ovvero ci troviamo sempre ad oscillare tra un estremo e l'altro, avendo molto di quello che non ci serve e poco di quello che ci serve in un determinato momento, senza essere capaci di raggiungere il nostro obiettivo, piazzandoci nel mezzo.

 

Arrivati a questo punto, penserete ma come può fare questo DDMRP a fare tutto questo e aiutarmi nella vita quotidiana? Non esiste una componente magica, bisogna conoscere la metodologia, ma il modello per come è costruito porta ad ottenere i risultati sperati. 

 

Una prova di tutto questo può essere una recentissima ricerca effettuata dal prestigioso MIT (Massachusetts Institute of Technology). La ricerca qualitativa riguarda 27 soggetti intervistati dopo l'implementazione del DDMRP e si focalizza sui benefit derivanti da questa.

 

Schermata 2020-03-03 alle 12.50.16Ducrot, L., & Ahmed, E. (2019). Investigation of potential added value of DDMRP in planning under uncertainty at finite capacity.

 

La figura mostra come la maggior parte dei soggetti hanno chiaramente notato miglioramenti per quanto riguarda la stabilità delle attività di planning e scheduling e come il DDMRP forniscono delle priorità trasversali a più dipartimenti chiare e facilmente comprensibili in grado di portare planner e buyer a prendere decisioni migliori e a rendere meno stressante la vita aziendale.

 

Ecco dunque un ulteriore effetto positivo dell’applicazione della metodologia DDMRP: anche se la ragione prima che spinge SCM e Operations Manager ad avviare un progetto di questo tipo sono le pressioni della Direzione ad aumentare o mantenerne alti livelli di magazzino riducendo il magazzino… un effetto collaterale è quello del miglioramento del clima aziendale e per questa via anche l’efficienza del personale.

 

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Scritto da Redazione

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