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La metodologia innovativa per la gestione delle scorte: DDMRP

10 ottobre 2019
Tags: DDMRP demand driven MRP

Il DDMPR (Demand Driven Requirements Planning) è una metodologia molto diversa rispetto ai tradizionali sistemi per la gestione del magazzino. Dal momento della sua introduzione, tra il 2013 e il 2014, ha portato subito evidenti miglioramenti nei livelli di servizio al cliente e nella riduzione delle scorte. In questo articolo vogliamo mostrare quali sono le caratteristiche e i vantaggi di questo nuovo metodo di pianificazione per la supply chain.


Gestione delle scorte: perché l’MRP non funziona?

L’MRP (Material Requirements Planning) oggi risulta il metodo push utilizzato dalla maggior parte delle aziende per la gestione del flusso dei materiali. Questo metodo è stato introdotto negli anni ’70 con lo scopo di pianificare gli acquisti e la produzione, tenendo conto dei vincoli imposti dalle risorse presenti nello stabilimento. Sicuramente questo sistema ha portato numerosi benefici alle aziende, tuttavia presenta 3 elementi di debolezza che oggi non possono essere ignorati:

  • L’MRP provoca eccessive giacenze di ciò che non serve, con conseguente rischio di overstock e obsolescenza, e uno stock immobilizzato esagerato; spesso il risultato è una bassa disponibilità di materiali necessari, con rischio di stock-out e livelli di servizio inadeguati;
  • Ogni volta che un ciclo di pianificazione viene avviato, l’MRP scombina tutte le priorità precedentemente individuate, mandando continui alert che spesso non vengono considerati;
  • La pianificazione dipende moltissimo - troppo - dal planner, che deve individuare le informazioni rilevanti ad ogni ciclo, scartando ciò che non serve.

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Tutto questo genera una grandissima rigidità del sistema, non sostenibile per le aziende odierne in cui la supply chain e i meccanismi di gestione delle scorte sono sempre più complessi e volatili, i clienti richiedono una possibilità di scelta sempre più vasta, il lead time è spesso prolungato e la variabilità è costante, con la conseguenza evidente che fare previsioni attendibili risulti molto complicato.

La svolta portata dal DDMRP si basa proprio sulla volontà di attenuare questa rigidità. Vediamo in che modo.

Come pianificare in base alla domanda

Il DDMRP non è una soluzione totalmente estranea ai metodi classici; anzi, questo sistema si basa sulle metodologie tradizionali come MRP e Lean Production, ricombinandole e introducendo elementi nuovi per fare in modo che il flusso dei materiali e delle informazioni sia sincronizzato con la domanda.

La vera novità è che DDMRP si basa esclusivamente sugli ordini confermati per attivare il processo di approvvigionamento e di gestione delle scorte.

L’obiettivo dei due ideatori - Chad Smith e Carol Ptak - era proprio quello di fare in modo che i forecast non scatenassero ordini di approvvigionamento. In pratica: ordino o produco solo ciò che mi è stato richiesto e confermato dal cliente. Il problema si presenta nel momento in cui i tempi di approvvigionamento e di produzione sono più lunghi rispetto al tempo che il cliente è disposto ad aspettare per ricevere i suoi materiali o prodotti. gestione delle scorte
Il DDMRP risponde a questa problematica con i buffer di stock collocati in punti strategici di disaccoppiamento. Cosa significa? Il fatto di posizionare in anticipo degli stock all’interno dei buffer di disaccoppiamento permette di essere reattivi alla domanda reale e di gestire in modo organizzato le priorità di approvvigionamento.

I vantaggi tangibili del DDMRP

Il DDMRP è un sistema innovativo che presenta innumerevoli vantaggi rispetto ai metodi tradizionali, sia da un punto di vista economico e di profitto, sia dal punto di vista dell’utilizzo. Eccoli di seguito.

È efficace ed efficiente

Il DDMRP basa le previsioni sugli ordini dei clienti: questo significa che propone ciò che è effettivamente necessario ed evita il superfluo. La gestione delle scorte si basa solo su ciò che è rilevante, senza sprecare tempo in lavorazioni o verifiche inutili.

È semplice e intuitivo

Gli algoritmi chiari e trasparenti permettono a chi ha a che fare con questa tecnologia di comprendere a fondo ciò che sta facendo e di capire il perché delle previsioni formulate. Inoltre, l’utilizzo dei colori e delle percentuali è un enorme vantaggio, che rende il tutto molto più semplice da interpretare. Le priorità sono subito visibili, grazie al livello strategico dei buffer.

Permette di eliminare i silos

Lavorare per compartimenti stagni non è mai un vantaggio; al contrario, un approccio frammentato è poco produttivo, con risultati negativi sia nella pianificazione che nell’esecuzione. Il DDMRP permette a tutti gli addetti di comunicare, collaborare e condividere i risultati, rendendo più fluidi tutti i processi della supply chain.

È immediato

Viste tutte le caratteristiche elencate finora, si può capire che questa nuova metodologia genera risultati subito visibili sia per i meno esperti, che possono comprenderlo e iniziare ad utilizzarlo facilmente, sia per chi ha già confidenza con questi sistemi, perché potrà investire più tempo nell’incremento delle performance aziendali e nell’attenzione ai dettagli.


Implementare il DDMRP significa avviare la digital transformation in azienda e compiere il primo passo verso quella che viene definita impresa adattiva, ovvero una realtà che riconosce il cambiamento e reagisce di conseguenza.
Per passare ad un approccio basato sugli ordini di vendita in modo efficace, è necessario l’utilizzo di un software specifico adeguato. Replenishment+ è una soluzione multi-echelon che identifica automaticamente le posizioni di inventario strategiche nella supply chain. Disponendo di una suite di esecuzione e analisi integrata, rende possibile concentrare la pianificazione e l’execution su ciò che conta davvero.

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Scritto da Paolo Albertin

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