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Come ottimizzare i processi della supply chain con Demand Driven MRP

17 ottobre 2019
Tags: Case Studies DDMRP demand driven MRP

Una supply chain efficiente e ben organizzata consente di ottenere un grande vantaggio competitivo, in quanto permette di ottimizzare le risorse a disposizione, di evitare gli sprechi e soprattutto di essere più veloci nel soddisfare le richieste dei clienti. In particolare, la velocità di risposta dà accesso a vantaggi ottenibili senza necessità di abbassare i prezzi, grazie alla capacità di consegnare gli ordini più rapidamente ai clienti.

In questo articolo ti offriremo alcuni consigli per ottimizzare i processi con il Demand Driven MRP.

Quali sono i processi della supply chain?

Per supply chain si intende un sistema di organizzazioni, persone, tecnologie, attività, informazioni e risorse coinvolte nel processo atto a trasferire o fornire un prodotto o un servizio dal fornitore al cliente.

Questo processo, molto articolato e complesso, comincia con le materie prime, continua con la realizzazione del prodotto finito e la sua gestione di magazzino e termina con la fornitura del prodotto finale al cliente.

Nel corso di questo articolo, approfondiremo i seguenti argomenti. Puoi cliccare quello di tuo interesse per passare direttamente al paragrafo dedicato.

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Il supply chain management

Il supply chain management (o SMC) supervisiona il monitoraggio dei materiali o dei prodotti attraverso la spedizione e abbraccia tutto il movimento e lo stoccaggio delle materie prime, dei semilavorati, dei prodotti finiti e dell'inventario dal punto di origine fino al punto di consumo. Implica quindi il coordinamento di processi e attività aziendali in un modello di business coeso e ad alte prestazioni.

Le attività interessate dal supply chain management procedono nei processi aziendali secondo il flusso seguente:

- Marketing
- Rapporti con i fornitori
- Approvvigionamenti
- Gestione e stoccaggio scorte materie prime
- Produzione
- Gestione e stoccaggio delle scorte di prodotti finiti
- Gestione ordini d’acquisto
- Gestione delle consegne
- Logistica di ritorno

Il SCM opera governando le reti di distribuzione e supervisiona i flussi primari.

Le reti di distribuzione consistono nel numero e nell'ubicazione di fornitori, impianti di produzione, centri di distribuzione, magazzini e clienti.

Queste devono essere integrate con tutti i sistemi informativi che elaborano il trasferimento di merci e materiali, comprese le previsioni, l'inventario e il trasporto.

I tre flussi primari supervisionati sono: il flusso di prodotti, il flusso delle informazioni, il flusso finanziario.
1. Il flusso di prodotti comporta il movimento di merci e materiali attraverso il processo di produzione dai fornitori ai consumatori
2. Il flusso di informazioni comporta la trasmissione degli ordini e il monitoraggio di merci e prodotti durante la consegna
3. Il flusso finanziario è costituito da programmi di pagamento, termini di credito, spedizioni e contratti di proprietà

Poiché l’obiettivo finale di una strategia di gestione della catena di fornitura di successo è assicurare che i prodotti siano disponibili quando necessari, riducendo così la necessità di immagazzinare grandi quantità di scorte, è fondamentale utilizzare le metodologie e gli strumenti più adeguati.

Le metodologie evolvono per dare risposte alle caratteristiche della domanda attuale: volatile, incerta, complessa e ambigua (VUCA). Servono allora strumenti informatici sofisticati in grado di applicare le metodologie e un cambio di mentalità per la loro adozione.

Gli ambiti della supply chain da ottimizzare

Gli ambiti attraverso i quali ottimizzare la supply chain possono essere raggruppate in:

  1. aggiornamenti in tempo reale dei magazzini, con dispositivi intelligenti e software dedicati
  2. integrazione della supply chain, con il trasferimento dei dati tra fornitori e clienti lungo la SC
  3. la visibilità della supply chain, del posizionamento, della capacità, del livello del magazzino e delle operazioni del sito visibili lungo tutta la catena di approvvigionamento
  4. la flessibilità della supply chain, che consente di rispondere rapidamente ai cambiamenti del mercato
  5. la riduzione dei tempi di consegna, con interventi per migliorare le prestazioni e il livello di servizio

Ad esempio, la riduzione dei tempi di consegna consente di ottenere un vantaggio competitivo puntando ad alti livelli di servizio da ottenere, senza diminuire l’efficienza della produzione e senza aumentare i livelli di magazzino.

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supply chainI limiti dei sistemi tradizionali

I sistemi tradizionali mostrano di non essere più in grado di garantire questo risultato. I contesti governati da logiche Push, in cui il produttore "spinge" le scorte nelle supply chain dei clienti – tipicamente governati con sistemi informativi MRP - non sono nativamente in grado di governare un mondo caratterizzato da VUCA (l’utilizzo di file excel per rimediare alle inefficienze delle risposte delle MPR ne è il sintomo). Per quanto riguarda le logiche Pull, invece, in cui il produttore è "tirato" dal cliente e dalle sue esigenze - i dati mostrano che non sono efficaci in contesti caratterizzati da distinte basi complesse e/o lunghi lead time.

Questo è vero anche in quei contesti (tipicamente molti) i cui le aziende gestiscono un sistema ibrido dove gli stadi iniziali della supply chain sono push e quelli finali sono pull.

Che fare allora?

Ottimizzare i processi della supply chain: il DDMRP 

Come abbiamo visto nei paragrafi precedenti, una delle sfide principali della supply chain è riuscire a ottimizzare i processi al fine di garantire alti livelli di servizio ai clienti, senza aumentare gli investimenti in work in capital in un mondo dominato da una domanda con caratteristiche VUCA.

È per dare risposta a questa sfida che Chad Smith e Carlo Ptak hanno ideato la metodologia Demand Driven MPR. Obiettivo del DDMRP è dare risposta alla necessità di trovare un equilibrio tra tutte le fasi produttive, organizzative e distributive dell’azienda.

Cos'è il DDMRP?

DDMRP significa Demand Driven Material Requirements Planning, ovvero pianificazione basata sulla domanda.

La “promessa” del DDMRP è quella di garantire risultati di miglioramento nel livello di servizio e nella riduzione scorte attraverso una ottimizzazione dei processi di pianificazione e gestione dei fabbisogni: processi di gestione delle scorte, della pianificazione della produzione, dei processi di acquisto, di expediting.

Come opera il DDMRP?

Il DDMRP cambia il punto di vista: per gestire al meglio il magazzino e garantire un elevato livello di servizio, si adotta un sistema che punta alla protezione del flusso delle informazioni e dei materiali. A questo scopo sono utilizzati dei buffer che, posizionati strategicamente, opportunamente dimensionati e dinamicamente approvvigionati, evitano l’amplificarsi di fenomeni di distorsione lungo la supply chain interna ed esterna (bullwhip effect, MRP nervouseness).

supply Il DDMRP si compone di 5 elementi (ne abbiamo parlato in questo articolo):

  1. Posizionamento strategico dei Buffer (Strategic Decoupling), fase in cui si decide dove inserire strategicamente i buffer lungo la SC
  2. Scelta dei profili dei buffer e livello (Buffer Profile and Levels), per decidere le dimensioni dei buffer
  3. Aggiustamenti dinamici (Dynamic buffer adjustment), è la fase operativa con la quale il sistema di adatta continuamente ai cambiamenti nelle esigenze dei fabbisogni
  4. Pianificazione guidata dalla domanda (Demand driven planning), è il momento in cui viene effettuato il riapprovvigionameno giornaliero attraverso un sistema di creazione di ordini pianificati “guidati dalla domanda”
  5. Esecuzione trasparente e collaborativa (Visible and collaborative execution): consiste nella gestione della prioritizzazione degli ordini secondo logiche di protezione dei buffer e copertura del magazzino

Nella logica DDMRP la misura che viene tenuta sotto controllo costantemente e dinamicamente è la Net Flow Position (NFP):

NFP = Giacenza + Ordinato – Domanda Qualificata

Utilizzare la NFP consente di rispondere alle domande chiave del planner: quanto ho in giacenza? Quanto mi sta arrivando? Di quale domanda mi devo occupare?

La NFP gestisce il riapprovvigionamento indicando quando e quanto ordinare in base alla domanda effettiva per garantire la protezione del buffer.

Soluzioni informative per il DDMRP

Per applicare la metodologia DDMRP, è indispensabile l’impiego di software con i quali eseguire sia le fasi di impostazione sia le fasi operative.

In molti casi, la soluzione che consente di implementare le logiche in tempi molto brevi (4/5 mesi) è di utilizzare software specifici, on premise o in SAAS, in grado di consentire ad Operations e Supply Chain di operare in autonomia implementativa e di scambiare con l’ERP aziendale solo le informazioni chiave.

I vantaggi del DDMRP: un caso di successo

Finsa produce una vasta gamma di prodotti che comprende pannelli in legno, pannelli in agglomerato, pannelli SuperPan, Pannelli MDF, pannelli rivestiti in melamina, pannelli ricoperti di impiallacciato di legno, rivestimenti, pavimenti laminati, componenti per mobili e molto altro.

La situazione che doveva risolvere era caratterizzata da:

- gestione delle scorte non standardizzata
- variabilità nel livello di servizio
- variabilità del livello delle scorte
- non precisione sulla composizione dello stock

Inoltre, non volevano che un’unica persona coordinasse il magazzino e i livelli di stock, ma preferivano che la gestione delle scorte fosse definita con una gestione scientifica dello stock management.

Per trovare la soluzione a questi problemi FINSA ha scelto di implementare un modello DDMRP e di farlo con l’utilizzo di un software specifico.

I risultai ottenuti con l’introduzione e l’utilizzo della metodologia DDMRP sono stati:

- gestione standardizzata
- chiara definizione dei livelli e composizione delle scorte
- condivisione delle migliori pratiche
- modifica del lavoro di gestione delle scorte
- miglioramento continuo

Non ultimo, i livelli di scorta sui codici gestiti don il DDMRP sono stati ridotti del 30% e il livello di servizio è oggi prossimo al 100%.



Per implementare il DDMRP e passare a un approccio basato sugli ordini di vendita, è necessario l’utilizzo di un software specifico adeguato. Replenishment+ è una soluzione multi-echelon che identifica automaticamente le posizioni di inventario strategiche nella supply chain. Disponendo di una suite di esecuzione e analisi integrata, rende possibile concentrare la pianificazione e l’execution su ciò che conta davvero.

Vuoi testare le funzionalità e le potenzialità di questo software? Prenota una demo gratuita cliccando qui!

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Scritto da Paolo Albertin

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